Creare il proprio sito da soli, i trucchi per non buttare tempo e denaro

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Fatti vostri. No, non stiamo sponsorizzando il programma in onda tutti i giorni su Rai 2 con Giancarlo Magalli, ma vi stiamo semplicemente mettendo in guardia. Niente di grave, per carità, siamo una web agency non il Mossad. Comunque quello che stiamo per dirvi e raccontarvi è, dal nostro punto di vista  un allarme, una catastrofe umana e professionale. Immaginatevi, ora, uno studio televisivo con luci soffuse, qualcuno seduto su una sedia di spalle ed una voce fuori campo della giornalista, che per comodità chiameremo Barbara D’urso. Siete messi comodi? Allora iniziamo. Il nostro ospite di spalle, lo diciamo subito è un pentito. Di cosa? Del suo fallito tentativo di creare il proprio sito da solo.

Storia triste, non c’è che dire, ma comune a molti, che con intraprendenza, ma  limitate competenze tecniche, si sono fatti irretire dai tanti crea il tuo sito gratis e veloce. Per fare fare un esempio, che ben si adatta alla vicenda del nostro penitente, è come se, solo per aver fatto un paio di volte un giro in barca, ci intestardissimo nel voler compiere un viaggio in solitaria in barca a vela. Sarebbe una tragedia. Stessa situazione per chi naviga sul web, che limitandosi a leggere le notifiche sul suo profilo facebook,  da un giorno all’altro  crede di essere diventato Steve Jobs. Non funziona così. Il principale rischio nel creare il vostro sito da soli, è quello di rimanere insoddisfatti. I motivi sono tanti ma elencheremo i più importanti.

  1. Un sito per funzionare deve essere progettato, curato, aggiornato e avere alcune caratteristiche.
  2. Se il vostro sito personale o aziendale fai da te non produce entrate è perché, c’è poco da fare, bisogna investire in programmi e programmatori.
  3. Non siamo tutti grafici,programmatori,copywriter,marketer, PR o programmatori. Come recita il detto:“ognuno con il suo mestiere”.
  4.  Optate per soluzione low cost e senza l’aiuto di un esperto può compromettere la riuscita del vostro progetto.
  5. Definite i vostri obiettivi e il tipo di investimento da applicare al vostro sito. Sarà cura dell’agenzia che vi segue informarvi su competitors, cosa può interessare agli utenti del vostro sito e quali siano le strategie migliori da adottare.
  6. Last but not least, se non considerate tutte queste opzioni, ci spiace essere così franchi, state buttando tempo e soldi.

Eviterete così il disagio di sedervi su quella sedia, pentirvi della vostra scelta e farvi intervistare da Barbara D’urso.