Cos’è un CMS?

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Basta con le sigle. Ancora un’altra? Cosa vuol dire Cms? Si chiamano Content Management System le applicazioni di gestione dei contenuti dei siti che consentono di inserire, modificare e rendere visibili articoli, banner, immagini e link senza ricorrere a sistemi di sviluppo.

Il percorso storico dei siti

È facile immaginare che i siti di oggi siano molto diversi da quelli dei primi anni del web. Siamo abituati ad una continua evoluzione dell’informatica, di Internet e della telematica e, quindi, senza conoscerne esattamente il percorso, è evidente che ciò che c’era 10 anni fa era diverso da ciò che oggi consideriamo normale. Vogliamo rifare velocemente il percorso che porta dai primi siti a quelli di oggi?

Il sito statico

Nei primi anni del web i siti erano collezioni di pagine statiche tenute assieme dai link incrociati e realizzate da persone che conoscevano l’Html, il linguaggio di produzione dei contenuti. I siti erano creati sulla base di un progetto iniziale e revisionati periodicamente da chi li aveva realizzati. L’evoluzione era fondamentalmente in mano allo sviluppatore che era l’unico a poter mettere mano al sistema. Le pagine erano preparate una ad una ed allo stesso modo modificate, in caso di necessità.

Le modifiche, date da necessità di vario tipo, erano formalizzate dagli uffici Marketing o Commerciale, comunicate agli sviluppatori che intervenivano sulle pagine. La realizzazione di una vetrina, in questo modo, significava produrre singolarmente ogni pagina relativa ai prodotti e doverla modificare individualmente e manualmente ogni volta che c’era una variazione al listino.

Il sito dinamico

Deciso passo avanti fu il sito dinamico. Una struttura grafica fissa riempita da contenuti letti da una base dati. Le pagine, sviluppate con linguaggi appositi, erano (e sono ancora) create al volo fondendo una parte fissa (di solito il layout grafico, i menu, i link principali) con quella prelevata dal database a seconda della sezione nella quale ci si trova.

Il vantaggio è che poche pagine possono esplodere una serie infinita di documenti di contenuti per il visitatore. Nel caso del listino, per esempio, una scheda con struttura fissa può essere riempita volta per volta con i dati di ogni prodotto, dando la sensazione di migliaia di pagine disponibili. I vantaggi rispetto al primo schema sono:

  • manutenzione più semplice;
  • minor numero di pagine effettive;
  • possibilità di modificare i contenuti senza modificare materialmente le pagine.

Tipici sistemi dinamici sono i portali, i siti vetrina di aziende con molti prodotti/servizi, i motori di ricerca (e già, sono siti pure loro…).

Il Cms

Ad un sito dinamico, cosa aggiunge il Cms? Un Content Management System è un’applicazione che consente di variare i contenuti di un sito senza intervenire sulle pagine o sul database da cui sono lette le informazioni.

Il suo vantaggio è che una volta creata la struttura che dinamicamente produce le pagine, i contenuti possono essere inseriti e variati senza conoscenze tecniche di sviluppo.

Il responsabile Marketing può inserire news o variare le promozioni senza necessità di alcuna comunicazione al personale tecnico. La Direzione Commerciale può modificare i listini senza che debbano essere variate centinaia di pagine.

Nel futuro…

Il sito dinamico, con il Cms per la gestione dei contenuti, sarà integrato con il software gestionale ed il Crm (Customer Relationship Management). Molte aziende si sono mosse in tal senso ed i risultati sono lusinghieri. Cosa ci troveremo a tal punto?

  • Una struttura che fissa layout e albero del sito.
  • Un database per i contenuti.
  • Un Cms per la gestione dei redazionali, i banner e le immagini.
  • Il collegamento con il gestionale Erp per le descrizioni dei prodotti ed i listini.
  • Il collegamento con il Crm per la registrazione dei contatti nel database e l’alimentazione degli iscritti alle newsletter.

Com’è fatto un Cms

Premesso che nei prossimi articoli il tema sarà maggiormente approfondito, un Cms com’è fatto? Tecnicamente si tratta di una applicazione, spesso usabile mediante il browser, che consente con un front-end di semplice uso l’inserimento e la gestione di articoli, schede, elenchi, link e banner. Tali informazioni sono poste nel database dal quale poi il motore dinamico del sito le estrae per produrre le pagine che saranno visualizzate al visitatore. Chi inserisce i contenuti, in sostanza, non deve avere conoscenze tecniche. Deve saper scrivere e quasi niente altro.

Conclusione

I contenuti sono la cosa più importante di un sito ed un Cms ne consente la gestione a chi veramente è il responsabile degli stessi. Era ora…

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